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RECENSIONE AL ROMANZO "AGEMINA" DI MONICA VALENTINI A CURA DI MONICA MARATTA PER IL BLOG "LES FLEURS DU MAL".

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Il romanzo di ambientazione storica “Agemina”, dell’autrice Monica Valentini, è il primo libro della saga dei Roccagelata. L’autrice, che ha già dato alla luce alcuni romanzi storici puri, in “Agemina” sperimenta il piacere di lasciare briglia sciolta alla sua sapiente creatività, schierando personaggi di pura fantasia al fianco di altri noti nella storia medievale italiana. Morendo, il vecchio re lascia legittimamente il feudo, che si trova ai confini tra il Lazio e l’Abruzzo, al primo e unico figlio maschio di nome Jano. Egli, infatti, ha soltanto una sorella di nome Gelina, la quale, suo malgrado, si ritroverà ad amministrare Roccagelata in assenza del fratello costretto a partire al seguito di Carlo II d’Angiò, detto lo  Zoppo. L’opera inizia in modo sublime, ci si lascia incantare dalla descrizione ambientale che scorre con un linguaggio quasi poetico. Il lettore, da subito, ha l’impressione di trovarsi davanti a  un lessico curato e ricercato,  tuttavia scorrevole…
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Recensione al romanzo "Deception" di Barbara Bolzan, Delrai Edizioni. A cura di Monica Maratta per il blog "Les fleurs du mal." Prenderti per mano, trascinarti in un mondo affascinante, istrionico e farti perdere il contatto con la realtà è una caratteristica dell’autrice Barbara Bolzan. I volumi della Rya Series nascono da pennellate di vivida fantasia ma soprattutto da solide basi di tecnica narrativa. Impressionante è il processo di formazione della protagonista che, nel terzo romanzo dal titolo “Deception”, mostra la sua maturità, il carattere forgiato dall’aver sopportato condizioni che le erano sconosciute: la fame, la sete, la povertà.
“Provai a schiudere le palpebre, ma un chiarore inaspettato mi costrinse a richiuderle. Quanta acquavite avevo bevuto la notte precedente? Non lo ricordavo neppure, e il mal di testa che mi falcidiava non aiutava a pensare.
Dalla luce che, filtrando dalle assi che sprangavano le aperture, arrivava a ferirmi gli occhi…
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Recensione al romanzo "Jane Eyre" di C. Bronte, a cura di Monica Maratta per il blog "Les fleurs du mal". Nel 1848 il romanzo “Jane Eyre” di un enigmatico scrittore di nome Currer Bell divenne il caso letterario dell’anno. Un’ epoca in cui si affermava che la letteratura non doveva essere l’obiettivo nella vita di una donna poiché in tal modo sarebbe venuta meno ai suoi doveri primari, giustifica l’uso dello pseudonimo da parte della Bronte. Possono gli elementi autobiografici indurre al successo indiscusso di un’opera? Certo, “Jane Eyre” viene giudicato come il miglior romanzo di C. Bronte, la cui stesura avvenne nel 1847 nello stesso periodo in cui la sorella Emily componeva “Cime tempestose”. La critica lo ritenne già all’epoca un capolavoro sia per gli schemi di confezione testuale, sia per lo spessore psicologico dei personaggi. In merito alla componente autobiografica, si è tutti d’accordo nell’affermare che esistono nell’opera episodi della biog…

“COME FIORI TRA LE MACERIE”, storia, luoghi, fatti e curiosità sul romanzo di Monica Maratta.

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